a Eli.
“Ce l’ha fatta.”
Rimasero a bocca aperta.
Eli sembrava volesse scomparire nel tavolo da punch.
Ma Hazel non gli lasciò il braccio.
Dapprima ballarono goffamente insieme, poi con disinvoltura. Hazel rise quando Eli le calpestò il vestito e si scusò sei volte. Fece una piroetta e le rose si sollevarono intorno a lei come petali mossi dal vento.
Rimasi in piedi in fondo alla palestra con altri genitori, asciugandomi gli occhi ogni pochi minuti.
Per la prima volta in un anno, non stavo guardando mia figlia sopravvivere.
La