i
biscotti che ci aveva dato. Sono rimasti intatti sul bancone, come un’offerta di pace dimenticata e andata a male.
Quella sera, dopo che i lampioni si erano accesi e il quartiere si era tranquillizzato, ho telefonato. È stata una chiamata breve, concisa e diretta.
«Abbiamo un problema», dissi. «Interferenze civili. Manipolazione immobiliare. Forse sarebbe più saggio mandare qualcuno domani mattina.»
Dall’altro capo del telefono ci fu un breve silenzio, poi una risposta dolce e calma: “Capisco”.
Clic.
Jack mi guardò dall’altra parte del soggiorno. “Ti ha mandato qualcuno?”
Ho