un accordo.”
“Non mi interessano gli accordi.”
Li ho aggirati.
Dietro di me, mia madre si era alzata. Il mascara le colava leggermente sulle guance. Lacrime vere, forse. O semplicemente una recita più convincente.
“Kendall.”
La sua voce si incrinò.
“Kendall, ti prego. So di aver commesso degli errori. Dammi solo un’altra possibilità.”
Mi fermai sulla soglia e mi voltai un’ultima volta.
«Mamma, hai avuto delle opportunità. Diciassette anni di opportunità. E ogni singola volta, hai scelto te stessa.»
Mi guardai intorno nella stanza piena di testimoni, i volti sconvolti,