I miei genitori mi hanno deriso chiamandomi “parassita” davanti a 50 invitati al loro anniversario.

tutto quello che riesce a comprare ultimamente.”

La sua voce si fece più forte, mentre si esibiva per tutta la sala.

“Questa è mia figlia, gente. Quella di cui vi ho parlato.”

Mi fece un gesto come se fosse un reperto di un museo.

“È scomparsa per anni, non ha mai finito l’università come si deve, e ora si presenta qui con…”

Fece un gesto di diniego con la mano verso la scatola.

“Mamma, non chiamarmi così.”

I suoi occhi si indurirono all’istante.

“So esattamente perché sei qui. Hai sentito

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