mi ci volle un attimo per riconoscerla.
Libertà.
Una libertà terrificante, ma anche esaltante.
Allora non immaginavo che non avrei parlato con mia madre per quasi un decennio. Non sapevo nemmeno che la prossima volta che ci saremmo viste, avrei stretto tra le mani un dono che valeva più di qualsiasi cosa lei mi avesse mai fatto.
In quel momento sapevo solo una cosa semplice: ero sopravvissuto. E ora era il momento di costruire qualcosa.
Dieci anni possono sembrare un’eternità.
Durante il mio primo anno di università, lavoravo come cameriera