tue origini”.
Nina si slegò le braccia.
Ho pianto per una settimana. Quasi non volevo andarci. Ma ci sono andata lo stesso. E il giudice che mi ha fatto giurare – un’anziana donna di colore, la giudice Harriet Colvin, ricorderò il suo nome fino al giorno della mia morte – mi stringe la mano dopo e dice: “Bentornata a casa”.
Sconfitto.
A volte, Harper, casa è dove sei il benvenuto. Non da dove vieni.
Ci ho pensato.
Non ha risolto nulla. Una frase non risolve un problema strutturale. Serve un rinforzo concreto.