lo è affatto.»
Smisi di respirare.
La vista mi si annebbiò mentre le lacrime mi riempivano gli occhi, ma non riuscivo a distogliere lo sguardo.
Continuava a scrivere.
«Non sono qui per niente di strano», scrisse. «Mia moglie ha passato più di quanto chiunque dovrebbe, e ha perso la fiducia in se stessa. Ho fatto una domanda a degli sconosciuti: come si fa a far credere a qualcuno di meritare di nuovo amore, quando se n’è dimenticato?»
La stanza mi sembrava troppo piccola.
Troppopoli.
Le mie mani tremavano mentre scorrevo