Il pensiero mi uscì di bocca come un sospiro, un misto di divertimento e incredulità. La vita aveva la brutta abitudine di tornare sui suoi passi proprio quando smettevi di chiederglielo.
Chiusi il portatile e lasciai che l’oceano riempisse di nuovo il silenzio. Fuori, i gabbiani stridevano sull’acqua. La luce era cambiata, più calda, più intensa. Mi alzai e iniziai a fare le valigie, lentamente e con attenzione. Pochi vestiti. La mia uniforme premuta nella sua custodia. La scatola dei biscotti ancora riposta nel cassetto inferiore del comodino, un’abitudine che